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2 years ago

Il PC che tutti vorremmo

In molti non sanno che le più grandi società o enti di ricerca, sono sempre a caccia di macchinari avanzatissimi per i loro scopi. Essi non sono certo alla portata di tutti, ma continuano sempre ad evolversi e ad aumentare di potenza. Oggi vorrei parlarvi dell’ultimo ritrovato in quanto a informatica, il supercomputer, che arriva direttamente dal Giappone.

Il supercomputer è un tipo di sistema di elaborazione progettato per ottenere potenze di calcolo estremamente elevate, dedicato ad eseguire calcoli particolarmente onerosi

Ebbene sì, in Giappone è stato messo in funzione il più potente computer al mondo!

La JAEA (Japan Atomic Energy Agency) ha comunicato l’avvenuta attivazione di questa super macchina.Il computer in questione servirà per le ricerche sul nucleare civile, ma sarà utilizzato per diversee aree adiacenti l’energia atomica, comprese le simulazioni per la fusione nucleare.

Il tutto è stato realizzato dal colosso nipponico Fujitsu, che ha dotato questo mostro di meccanica e tecnologia di ben 186  Teraflops, equivalenti a  circa 195.139.993 MB,  quindi è in grado di processare 186 mila miliardi di operazioni al secondo. Toshio Hirayama , direttore del Centro di Computer Science e e-Systems della JAEA , si è detto soddisfatto e ha commentato così la notizia:

“I supercomputer sono indispensabili per il tipo di calcoli che si devono fare nelle ricerche sull’energia nucleare sono fiducioso che questo ci permetterà di fare calcoli che prima non riuscivamo a risolvere”

Attualmente, questo colosso di informatica è il diciannovesimo al mondo per capacità, infatti integra4268 CPU collegate fra loro. Se la scienza e tecnologia continueranno di questo passo, fra qualche anno non ci stupiremo di vedere un supercomputer proprio nelle nostre case!

Curiosità

Il primo supercomputer al mondo è stato costruito da Konrad Zuse, nel 1938, e la sua massima velocità raggiungeva “solo”  0,9 FLOPS. Fin qui tutto normale, se non fosse che Zuse ideò e tenne la sua creazione nell’appartamento dei suoi genitori a Berlino, in Germania.